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... IL BLOG SULLA VELA E TUTTO IL MONDO CHE GLI RUOTA INTORNO... (Regate, barche, personaggi, luoghi, navigazione, tecnica e molto altro ancora)

sabato 5 dicembre 2009

“Imperia Winter Regatta”



“Imperia Winter Regatta”
oltre 350 velisti in acqua

Dal 3 all’8 dicembre si svolge la prestigiosa competizione internazionale dedicata alle classi Laser, Laser Radial, 420, 470, 29er, L’Equipe e il Byre CII. In gara equipaggi da tutta Europa.
Le acque di Imperia sono pronte a ospitare dal 3 all’8 dicembre la XX edizione del “Imperia Winter Regatta”, manifestazione organizzata dallo Yacht Club Imperia alla quale prendono parte oltre 350 equipaggi in rappresentanza di 27 nazioni. Una quarantina di atleti, incluse le squadre nazionali norvegese, russa e ucraina, sono già arrivati da qualche giorno per allenarsi e provare il campo di Imperia.




Anche quest’anno la competizione è riservata alle classi Laser (maschile e femminile) e Laser Radial, 420 (open e femminile), 470 (maschile e femminile), 29er, L’Equipe, con l’aggiunta della classe Byte CII (maschile e femminile), la deriva singolo che verrà utilizzata nel 2010 per le “Youth Olympic Games” (olimpiadi giovanili per i velisti nati negli anni 1994 e 1995 e di peso non superiore a 75 kg). Sempre per la classe Byte CII la “Imperia Winter Regatta” è valida come Campionato Europeo di classe e prova di selezione per il Mondiale di Singapore in programma nell’estate 2010.

Visitate: ImperiaWinterRegatta09

Monsoon Cup 2009, le World Series nei mari della Malasya.



La bellissima Malasya fa da sfondo al nono ed ultimo stage del 2009 World Match Racing Tour l'annuale serie di regate intorno al mondo che chiuderà con quest'ultima tornata e l'assegnamento dell' ISAF Match Racing World Championship Trophy.

Questo è il quarto anno che la "Monsoon" si guadagna un posto di rilievo nel World Tour offrendo il montepremi più alto di tutto il tour cresciuto più del doppio dal 2005 (circa 295 mila dollari di totale - un milione in MR (moneta locale).

La Monsoon oltre ad aver portato un miglioramento all'economia locale consentendo a far gareggiare le World Series nei mari del sud-est asiatico, quest'anno avrà anche una funzione di "aiuto-promozione" di Kuala Terengganu, con l'appoggio nello sviluppo delle Pulau Duyong Island.

Stimati 10'000 visitatori alla marina ormai completa dal 2006.

Alcuni dettagli della Regata:
Start Date 3 December 2009
End Date 6 December 2009
Venue Kuala Terengganu
Country Malaysia
Entry Name Peter Gilmour
Entry Address TBest Events Sdn Bhd
Tel
Fax
Email petergilmour@tbest.com.my
Website www.monsooncup.com.my

Visitate: MonsoonCup2009

martedì 24 novembre 2009

Gli Azzurri di Azzurra sul gradino + alto del podio :D




FINAL RANKING

Louis Vuitton Trophy, Nice Côte d'Azur.
1 AZZURRA
2 EMIRATES TEAM NZ
3 SYNERGY
4 TEAMORIGIN
5 ALL4ONE
6 BMW ORACLE RACING
7 ARTEMIS
8 TFS-PAGES JAUNES

Louis Vuitton Trophy - Azzurra felicità
Battendo Emirates Team New Zealand per 2 a 0 Azzurra ha vinto il primo appuntamento del Louis Vuitton Trophy. Terzi i russi di Synergy. In serata la premiazione.

Nizza, Francia - Sovvertendo i pronostici che davano per favorito Emirates Team New Zealand, Azzurra si è aggiudicata la vittoria nel Louis Vuitton Trophy di Nizza. Un successo certo non annunciato, ma che, alla luce della solidità dimostrata dall'equipaggio italiano nel corso di tutta la manifestazione, risulta netto e meritato.

Confermandosi ottimo interprete delle timide brezze mediterranee, Francesco Bruni, brillantemente assistito da un pozzetto in forma smagliante - Tommaso Chieffi il tattico - e da un equipaggio reattivo e mai in affanno, ha tenuto in mano le redini del doppio duello sin dalle battute iniziali, chiudendo con metodica precisione ogni possibile via di rimonta al team di Dean Barker.

Ed è proprio un successo di squadra quello che stanno festeggiando gli uomini di Azzurra, perchè in un evento come il Louis Vuitton Trophy, dove si regata con barche pressoché identiche, a fare la differenza sono unicamente le capacità tecnico-tattiche.

Battuti 2 a 0, i kiwi, dominatori del girone di qualificazione prima, e di una bellissima semifinale contro Synergy poi, non sono riusciti a confermare il successo di Auckland e hanno accettato il verdetto del campo con grande sportività, riconoscendo al team dello Yacht Club Costa Smeralda un'eccellente visione del campo di regata.

Davvero un ritorno in grande stile, quindi, per Azzurra, nome che gli italiani hanno imparato a conoscere nel lontano 1983, epoca della prima sfida tricolore alla Coppa America. Un nome e un logo mai dimenticati, rispolverati dal commodoro Riccardo Bonadeo e dal presidente del team Giovanni Maspero con un tempismo a dir poco perfetto.

Il Louis Vuitton Trophy, conclusosi con le piazze d'onore conquistate dai kiwi e dai russi di Synergy, saluterà Nizza in serata con lo svolgimento della cerimonia di premiazione. Il prossimo appuntamento è in programma per marzo nelle acque neozelandesi del Golfo di Hauraki.

Il Louis Vuitton Trophy tornerà in Mediterraneo verso la fine di maggio, quando farà tappa a La Maddalena.

Per leggere la cronaca delle regate odierne clicca qui.

Risultati del giorno
Finale, Gara 1: Azzurra batte Emirates Team New Zealand di 26" (1-0)
Finale, Gara 2: Azzurra batte Emirates Team New Zealand di 17" (2-0)

Classifica finale
1. Azzurra
2. Emirates Team New Zealand
3. Synergy
4. Team Origin
5. All4One
6. BMW Oracle Racing
7. Artemis
8. TFS Pages Jaunes

Visitate:
Louis Vuitton Trophy

martedì 17 novembre 2009

Regate: la SolOceans



E' partita questa fantastica avventura che risponde al nome di SolOceans. A breve maggiori dettagli.


SolOceans

Visitate SolOceans.com

per ora eccovi il percorso:







e una 'breve' scheda tecnica della barca e della velatura.

SolOceans one-design technical data

Construction: Nomex Hexcel prepreg carbon cooked at 90°C by JMV Industries
Length of hull: 16.00m (52.5 feet)
Waterline length: 15.85m (52 feet)
Length overall: 18,20m (60 feet)
Beam: 5.25m
Draft: 4.10m
Displacement: 7t
Ballast weight: 2.750t (Bulb weight: 2.355t)
Water ballasts: Two to the rear angles (2 x 1,200L)
Carbon fin keel: Canting to 40°
Two asymmetric
centre-boards: 2.35m underwater
Two rudders: Retractable
Height of wing mast: 21.86m above deck (23.66m above waterline)
Wing mast area: 11m²
Mainsail: 115m²
Jib: 84m²
Max area upwind: 237m²
Staysail: 39m²
Storm jib: 17m²
Gennaker code 0: 111m²
Gennaker code 5: 172m²
Asymmetrical Runner: 250m²
Maxi Spinnaker: 313m²
Max area downwind: 439m²
Main gear suppliers: Sails North Sails France, deck gear Harken, Electronics and autopilot NKE, Nanni Diesel engine, Karver furlers, Equipments Navimo Group (Plastimo-Goïot)

lunedì 16 novembre 2009

Prime considerazioni a terra



Prime considerazioni a terra.
Era una fresca giornata di maggio del 2006 quando mi accingevo al mio primo weekend in barca.

L'emozione è stata così intensa e dunque il suo ricordo ne esce così vivido, che riesco a ricordarne svariati dettagli.

L'arrivo a porto Lotti, il mio primo ingresso sotto coperta, lo stupore nel vedere gli interni del Beneteau First 37, i dettagli delle finiture, quel microcosmo pertetto, ottimizzato e massimizzato, elegante e raffinato, la sensazione del mezzo di locomozione che è - anche' - il posto dove vivi...

3 Cabine, 36.7 piedi di lunghezza fuori tutto (poco più di 11 mt), adatta anche all'altura, 6 di equipaggio (lo skipper + ragazza, l'allora mio titolare + ragazza, io e ragazza), circa 50 mq di superficie velica, quasi 20 nodi la velocità massima raggiunta, tra il porto Lotti, porto Venere, fino a raggiungere Viareggio (50 miglia circa andata e ritorno (8 ore di viaggio circa per una barca da regata di pari dimensioni), da Sabato mattina a Domenica sera in un rilassato viaggio di crociera con ricordino e passeggiata su terra ferma annessi....

e ancora... le domande sulla navigazione prima della partenza alla notte del venerdì, la passione dello skipper illuminarne gli occhi, lo spieghino sulla sicurezza e il comportamento a bordo, l'uso della toelette, la sensazione da loculo la prima notte, l'umidità, l'odore del mare, il dolce lasciarsi cullare dalle onte, un sonno intenso, sereno, le aspettative...

e ancora... , la partenza con la mia prima veleggiata all'uscire dal golfo di La Spezia, la nomenclatura di bordo, la spiegazione sui venti, la cooperazione... il viaggiare per mare, questo strano modo di inseguire il vento cercando al contempo di digersi verso una meta...

Potrei ovvio andare avanti per ore credo, quando infondo ci si potrebbe limitare a ricordarsi in poche righe dei porti e località visitati e di un bel giro in barca a vela, quando invece sento che è del suo viaggiare che mi sono innamorato, del suo microcosmo, del rapporto col vento e con tutto ciò che ha a che fare con quella sensazione cristallina, autonoma, libera, sana, esplorativa, in cui mi sia mai immerso...


Visti i miei natali Siracusani, avrei potuto forse intuire prima l'impatto emotivo che quella prima volta ha avuto, ed è restata lì latente per due anni, quando nuovamente dalle 5 terre ho rivisto il blu intenso del mare macchiarsi del bianco delle velature, è stata una scintilla che a smosso qualcosa di forte, la voglia di ritornarci e il sogno di farlo in altura...

Ho da poco raggruppato le idee perchè iniziavano a diventar troppe, ed ho bisogno di poterle ordinare e storicizzare, per ora è l'unica cosa che posso fare vista l'inaccessibilità iniziale di un mondo per pochi.

Da qui il blog.
In attesa che il sogno diventi realtà.

Nozionistica: Lo strallo


Per intenderci quello che ha rotto telecom italia alla solidaire :D


Visita wikipedia
Strallo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Lo strallo (talvolta detto anche "straglio") è un cavo, oggi generalmente realizzato in metallo, che sostiene l'albero di una barca o di una nave dalla parte anteriore (prora); nel caso di imbarcazioni con un solo albero (come gli sloop) solitamente collega obliquamente la prua (o il bompresso) della barca con la cima dell'albero (detta testa, da cui armo in testa d'albero). Nelle imbarcazioni sportive invece lo strallo viene collegato ad un'altezza inferiore, variabile da imbarcazione a imbarcazione, generalmente situata a 7/8 dell'altezza dell'albero (da cui armo a sette-ottavi). Su un'imbarcazione possono esserci più stralli, e ciascuno prende il nome dell'albero (o della parte di albero) che sostiene. Gli stralli fanno parte delle manovre dormienti (fisse) della barca, e su di essi si inferiscono le "vele di strallo", come il fiocco o il genoa.

Lo strallo è anche l'elemento strutturale caratteristico del ponte strallato, ...

Il personaggio della settimana: Ambrogio Fogar


Credo uno dei personaggi "d'avventura" più poliedrico e versatile che esista: paracadutista, navigatore esperto, esploratore del polo in solitaria; difficile elencare tutte le emozioni che ha vissuto ed in qualche modo ci ha fatto vivere.

Fino a parlarcene attraverso il tubo catodico, giornalista provetto, fino a stupirci ancora quando dopo la disavventura al largo delle Falkland perse la vita il suo amico di una vita, riuscì ancora a mettersi in discussione, fino a quando pur nell'immobilità quasi assoluta (ebbe un'incidente in un rally dove gli si ruppe letteralmente la spina dorsale) riuscì a salire in barca ancora, riuscì laddove chiunque altro probabilmente avrebbe desistito, mandando un messaggio che l'avventura inizia innanzitutto dentro di noi.

Muore a Milano il 23 agosto 2005, e dei vari speciali che ciclicamente vanno in onda per parlare dell'uomo e delle imprese, ho una frase che mi è rimasta impressa, nel guardare un'uomo che aveva sfidato lo sfidabile, ormai incatenato alla sua sedia, dire che quella condizione era infondo "quella che con la barca aveva sempre cercato, ovvero un microcosmo dal quale sfidare la vita." La commozione è inevitabile.

ps: difficile reperire i suoi libri in libreria. Uno comunque non può mancare sui miei scaffali.




Visitate: Wikipedia.
Ambrogio Fogar
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.



Ambrogio Antonio Fogar (Milano, 13 agosto 1941 – Milano, 23 agosto 2005) è stato un navigatore, scrittore, esploratore e conduttore televisivo italiano.

La vita e le imprese:
Inizia poco più che maggiorenne con il paracadutismo e si dedica quindi al volo acrobatico.

Dopo l'aria passa al mare: nel 1972 attraversa l'Atlantico del nord in solitaria e per buona parte del viaggio senza l'uso del timone.

Dal giorno 1 novembre 1973 fino al 7 dicembre 1974 esegue la circumnavigazione del globo in solitaria da Est verso Ovest con uno sloop, ....

.....


Muore il 23 agosto 2005 per infarto cardiaco. Viene sepolto nel Cimitero monumentale di Milano.

I suoi libri
Ambrogio Fogar è stato autore di diversi libri: con Il mio Atlantico e La zattera ha vinto il Premio Bancarella Sport nel 1974 e nel 1979.

* 400 giorni intorno al mondo. Rizzoli, 1975
* Messaggi in bottiglia. Landoni, 1976
* L'ultima leggenda. Rizzoli, 1977
* Verso il Polo con Armaduk. Rizzoli, 1983
* Il mio Atlantico. Rizzoli, 1986 - ISBN 8817136433
* La zattera. Rizzoli, 1978
* Il Triangolo delle Bermude.
* Sulle tracce di Marco Polo.
* Solo, Mondadori. 1995 - ISBN 8804403926
* Contro vento. La mia avventura più grande. Rizzoli, 2005 - ISBN 8817006645
* Quando c'era superman. Piemme, 2006 - ISBN 8838486514
* Contro vento. La mia avventura più grande. BUR, 2006 - ISBN 8817013854
* di Francesca Margherita Fogar Ti aspetto in piedi. Aliberti editore, 2006 - ISBN 8874241577




Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma 13 gennaio 1975



L'asteroide
Un asteroide gli è stato dedicato dagli astronomi che l'hanno scoperto: si chiama: Ambrofogar Minor Planet 25301.

* Nome: 25301 Ambrofogar
* Designazione provvisoria: 1998 XZ2
* Data della scoperta: 7 dicembre 1998
* Scopritori: Maura Tombelli e Andrea Boattini

Louis Vuitton Trophy: Azzurra alle semifinali.


Purtroppo lavorando sono riuscito a vedere solo di straforo la regata 3 e fino a 3/4 Azzurra seppur dietro mi è parsa combattiva e possibilitata al recupero.
Poi sono venuto a sapere dell'inevitabile, va comunque detto che il minuto e passa rifilato a BMW in regata 1 lascia ben sperare per le prossime regate post qualifiche.


Risultati | AGENDA 16 Nov

Regata 1: FINISHED
AZZURRA | 93
1
BMW ORACLE RACING | 75
0

Regata 2: FINISHED
ALL4ONE | 90
0
TEAMORIGIN | 99
1

Regata 3: FINISHED
AZZURRA | 75
0
SYNERGY | 93
1

Regata 4: FINISHED
ARTEMIS | 99
1
TFS-PAGES JAUNES | 90
0

Regata 5: FINISHED
ARTEMIS | 93
0
BMW ORACLE RACING | 75
1

Dichiarazioni del giorno
Gabriele Bruni, traveller Azzurra: "Siamo contenti per la qualificazione alle semifinali: lo sapevamo già da questa mattina, ma vincere contro BMW Oracle Racing il primo match di oggi ci ha dato una bella carica. Il match contro Synergy è stato molto avvincente: entrambi abbiamo disputato una bellissima regata. Noi non abbiamo mai mollato un metro e loro hanno controllato molto bene, minimizzando le perdite. Sull'ultima strambata, quando abbiamo rotto il gennaker, Jablonsky poteva orzare quando voleva per difendersi dal nostro attacco e lo ha fatto. Noi siamo stati costretti a rispondere alla sua manovra ed è normale che, con quelle pressioni, la vela si sia rotta".

Classifica dopo la nona giornata
1. Emirates Team New Zealand pt. 9 (9-1)
2. Team Origin pt. 8 (8-3)
3. Azzurra pt. 7 (7-4)
4. Synergy pt. 6 (6-4)
5. Artemis pt. 5 (5-6)
6. BMW Oracle Racing pt. 4 (4-7)
7. All4One pt. 3 (3-8)
8. TFS PagesJaunes pt. 1 (1-10).

Programma di domani
1 - Emirates Team New Zealand vs Synergy


Regate: Louis Vuitton Trophy & Azzurra

AGENDA 16 Nov

Regata 1: RACING
AZZURRA | 93
BMW ORACLE RACING | 75

Regata 2: SCHEDULE
ALL4ONE | 90
TEAMORIGIN | 99

ROUND ROBIN 2
MATCH 1: Azzurra batte BMW Oracle Racing di 1'01"
Bella battaglia in partenza tra Gavin Brady e Francesco Bruni. Ad avere la meglio, attraversando la linea mure a sinistra con mezza lunghezza di vantaggio sull'avversario, partito sulle mure opposte, è l'equipaggio statunitense che, al primo incrocio, "rimbalza" Azzurra verso la destra del campo. Verso metà della prima bolina un salto di vento favorisce il ritorno dell'equipaggio di Francesco Bruni che all'incrocio successivo, presentandosi mure a dritta, obbliga gli statunitensi a virare e li "accompagna" sino alla layline di sinistra, concretizzando un vantaggio di circa tre lunghezze. Nel corso della prima poppa, grazie all'acume tattico di Tommaso Chieffi, Azzurra si allunga sensibilmente e inizia la seconda bolina navigando verso la sinistra con un margine di circa 200 metri. Un nuovo salto di vento, proprio a sinistra, permette al team italiano di estendere la propria leadership e amministare il vantaggio sin sul traguardo.

Un video della gara precedente:

http://www.youtube.com/watch?v=SqN0NijKTQU




LV TROPHY Standings
EMIRATES TEAM NEW ZEALAND 9
TEAMORIGIN 7
AZZURRA 6
SYNERGY RUSSIAN SAILING TEAM 5
ARTEMIS 4
BMW ORACLE RACING 3
ALL4ONE (Host Team)3
TFS - PAGESJAUNES 1




Info:
Sport: Sailing
Founded:2009
No. of teams: 10
Country(ies): NZL, USA, FRA, SWE, ITA, GBR, RUS
Related competitions: America's Cup, Louis Vuitton Cup, Louis Vuitton Pacific Series

http://www.louisvuittontrophy.com/home/

Saloni d'inverno: Olanda - Amsterdam





22nd METS, Marine Equipment Trade Show.

Inizio: 17 Nov 2009 Fine: 19 Nov 2009
Orario d'apertura: 10.00-18.00 giornaliero, ultimo giorno 10.00-17.00
Tema: Commerciale
Indirizzo: Amsterdam RAI, Europaplein 2-22, NL-1078 GZ Amsterdam, Amsterdam Netherlands
Contatti: Irene Dros
Tel: +31 20 549 3070
Fax: +31 20 549 1889
Email: i.dros@rai.nl
Web: www.metstrade.com

sabato 14 novembre 2009

Nozioni generali sulla Vela e la Navigazione.

Barca a vela

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Una barca a vela
Una barca a vela

La barca a vela è un tipo di imbarcazione la cui propulsione è affidata prioritariamente allo sfruttamento del vento e in cui il motore riveste solo un'azione di supporto specialmente nelle manovre in porto. La vecchia legislazione definiva imbarcazione a vela con motore ausiliario le unità da diporto munite di motore (entro o fuori bordo) con potenza espressa in cv. inferiore al 50% della superficie velica misurata in mq (Es. superficie velica 80 m2, potenza massima 40 cv.).

Le unità con potenza maggiore sono definite motorsailer, questo tipo di imbarcazione affidano alle vele un ruolo secondario.

Una barca a vela si compone di numerose parti. Tra le principali: 1 - randa 2 - fiocco 3 - spinnaker 4 - scafo 5 - deriva 6 - timone 7 - skeg 8 - albero 9 - crocette 10 - sartie 11 - scotta della randa 12 - boma 13 - albero 14 - tangone 15 - paterazzo 16 - strallo 17 - vang
Una barca a vela si compone di numerose parti.
Tra le principali: 1 - randa 2 - fiocco 3 - spinnaker 4 - scafo 5 - deriva 6 - timone 7 - skeg 8 - albero 9 - crocette 10 - sartie 11 - scotta della randa 12 - boma 13 - albero 14 - tangone 15 - paterazzo 16 - strallo 17 - vang

Le barche a vela si possono distinguere in "derive", vale a dire piccole barche, normalmente sotto i 5-6 metri, non abitabili, senza motore, destinate ad un uso sportivo o a brevi escursioni e "barche a chiglia" ovvero barche dotate di una chiglia appesantita (o bulbo) ed in genere attrezzate per una permanenza più lunga (ad esempio con spazi per cucinare, dormire, bagni, ecc.) e navigazioni a più ampio raggio.

Le barche a vela possono essere monoscafo o multiscafo. Se a due scafi vengono definite catamarani, se a tre scafi trimarani.

Indice

[nascondi]

Derive [modifica]

Le derive come già citato precedentemente sono delle piccole barche da diporto di una lunghezza variabile tra i 2 e i 6 metri. Queste si suddividono poi, in due grandi categorie quelle da regata o più semplicemente da diporto o passeggiata nautica (spesso semicabinati). Le prime vengono in seguito dichiarate classi olimpiche e non, dalla Federazione Italiana Vela, (FIV) in Italia, da altri enti all'estero. Con il termine "Classe" è inteso uno specifico modello d'imbarcazione (Classe Optimist,Laser,420 ecc.) che oltre ad avere il nome di progetto è dotato di simbolo di riconoscimento, normalmente stampato sulla randa, vicino l'angolo di penna (Es. Optimist= O con una I intersecata, Snipe= un beccaccino, Star= una stella e così via). Normalmente, subito sotto questo simbolo, sono ubicati i numeri velici (da considerarsi come la targa dell'imbarcazione), che consentono l'identificazione di una, tra molte dello uno stesso tipo.

Nomenclatura [modifica]

Un buon velista si riconosce anche prima di scendere in acqua, e questo è possibile già sentendo pronunciargli i numerosi specifici nomi degli elementi che compongono una barca:

  • 1 SCAFO, che si suddivide in parte anteriore, PRUA, e posteriore, POPPA, e fianchi chiamati MURE.
  • 2 OPERA, che si divide in morta e viva: rispettivamente la parte non immersa nell'acqua e quella immersa.
  • 3 POZZETTO, parte della coperta dove lavora l'equipaggio.
  • 4 COPERTA, superficie calpestabile dell'imbarcazione.
  • 5 ALBERO, lungo tubolare in acciaio carbonio,alluminio o legno, di sviluppo verticale, ove è collegato il boma.
  • 6 BOMA, agganciato all'albero ad un'estremità,tramite un giunto snodato detto trozza è la parte mobile che permette il cambio di mure durante una virata o abbattuta, su cui è agganciata la base della randa.
  • 7 RANDA, vela principale
  • 8 FIOCCO, vela secondaria dell'imbarcazione che è situata in prua.
  • 9 SCOTTE, nome marinaresco delle corde, termine cui è vivamente consigliato l'uso durante la navigazione, previa propria caduta in mare sollecitata dallo stesso skipper. Servono a controllare il livello di tesatura delle vele.
  • 10 DRIZZE, cime utilizzate per issare le vele.
  • 11 CIME, nome non nobile come quello di scotta, dato a quelle "corde" di secondaria importanza.
  • 12 TIMONE, strumento attraverso la quale si fa accostare la barca a destra o a sinistra
  • 13 DERIVA, protuberanza fissa o mobile, posta sotto la chiglia dell'imbarcazione, che trasforma il movimento trasversale del vento sulle vele, in moto d'avanzamento.

Le andature [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Andature (vela).

Una barca a vela per poter navigare ha bisogno della forza del vento sulle vele. Essa può posizionarsi a varie angolature rispetto alla direzione del vento, in base alla rotta che decide di tenere. Prima di illustrare le andature portanti, è consuetudine di un istruttore avvertire il proprio allievo dell'esistenza di un "cono d'ombra" che, per le barche, è di un centinaio di gradi e corrisponde appunto alla direzione del vento. Le barche da regata più performanti possono stringere di molto la direzione del vento senza perdere velocità (circa 70°).

  • L'andatura schematizzata in teoria a 45° dal vento è la cosiddetta bolina stretta. Si raggiunge quando una barca è al limite del controvento; tuttavia il vento continua a fare pressione sulla superficie velica.
  • A 60° dalla direzione di provenienza del vento, si passa alla bolina larga dove si "lascano" (lasciano) le scotte per gonfiare le vele.
  • A 90° sulla perpendicolare del vento si ha il traverso.
  • A 120° il lasco.
  • A 150° il granlasco.
  • A 180° l'andatura di poppa o fil di ruota.

Durante l'andatura di bolina, le vele "portano" anche grazie ad un fenomeno chiamato vento apparente.

La Rosa dei Venti [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Rosa dei venti.

Precedenze [modifica]

In mare come in strada si possono incrociare una o più barche, a causa di rotte incidenti. Queste regole principali sottoelencate sono valide SEMPRE su qualsiasi specchio d'acqua e in qualsiasi competizione agonistica e passeggiata nautica.

  • La barca che utilizza le vele come mezzo di locomozione, ha sempre la precedenza sulle barche a motore.
  • La barca a vela (che utilizzi le vele come propulsore) e le barche a motore devono dare sempre la precedenza a tutte le imbarcazioni al lavoro (rimorchiatori, pescherecci, navi mercantili ecc.).
  • Tra barche a vela ha la precedenza quella con le mure a dritta (il vento va a colpire per prima la parte destra dello scafo).
  • Tra barche a vela con le stesse mura ha sempre la precedenza quella che si trova sottovento.

In caso di possibile incrocio con A mure a dritta e B mure a sinistra ma sottovento ad A, A ha comunque il diritto di rotta.

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]


http://it.wikipedia.org/wiki/Barca_a_vela

Progreso ed i suoi eroi conquistati dalla Francia nella regata della Solidarietà. (By Seantiago).





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Il primo credo sia già bello che arrivato in nottata (previsto 3-4 del mattino), e trattandosi di sei 'brillanti eroi' come cita l'articolo del sito ufficiale, l'arrivo a Progreso (Mexico) merita tutto il plauso ed i complimenti che si addicono ai primi tra gli eroi, Delamotte & Hardy e la loro Initiatives hanno saputo superare non solo continue e successive basse pressioni con venti forti (40/50 nodi) e condizioni di navigazione tendenti all'estremo fino a prima dell'arrivo degli Alisei, come del resto anche i sei eroi che si avvicinano con loro al traguardo, tanto da vedere il ritiro di diverse tra le barche iscritte...ma i cavalieri di Initiatives, hanno saputo farlo bene tanto da meritare l'eccellenza della prima posizione e questo da quasi tre quarti di gara in poi.



Purtroppo i nostri eroi Soldini e D'Alì abituati ormai a condizioni critiche e riparazioni di fortuna (vedi rottura strallo) sono riusciti, dopo esser stati brevemente in testa a circa 1000 miglia all'arrivo, a rimediare solo un secondo posto (o almeno così dovrebbe essere confermato a breve dal sito ufficiale qualora mentre scrivo l'articolo non fossero già arrivati), e complimenti anche a loro dunque il 'Bresaola Team' (così come soprannominato dai suoi Blogger in Soldini.it) che forse con un po di fortuna in più avrebbe potuto quantomeno vivere un'arrivo al cardiopalma. Laughing

(Eng.)
Line honours go to Tanguy de Lamotte and Adrien Hardy (Initiatives-Novedia)
14/11/09 Tanguy de Lamotte and Adrien Hardy crossed the finishing line of the first run of the Solidaire du Chocolat from Saint Nazaire (France) to Progreso (Mexique) 8h25 UT today!

Tanguy de Lamotte and Adrien Hardy (Initiative-Novedia) take line honours of the first edition of this yacht race across the Atlantic Ocean and the Caribbean Sea after 26 days 16 hours and 35 minutes covering almost 5000 nautical miles. As they arrived, the Bay of Progreso lit up with fireworks to salute their sporting prowess.

"It’s brilliant. We certainly didn’t expect to see so many people. Thank you to the organizers and to everyone for this superb race. We are over the moon !"


Trio de tête du 14/11/09 à 08H (UTC)
1 : Initiatives – Novedia + 0 milles
2 : Telecom Italia + 95.75 milles
3 : Cheminées Poujoulat + 105.75 milles


1 Initiatives – Novedia
Tanguy De Lamotte - Adrien Hardy 2009-11-14
04:00:00(TU) 21° 31.54' N 89° 19.83' W 23.37 milles 0 milles 4.99 298
2 Telecom Italia
Giovanni Soldini - Pietro D'Ali 2009-11-14
04:00:00(TU) 21° 44.68' N 87° 35.19' W 119.12 milles 95.75 milles 6.18 284
3 Cheminées Poujoulat
Bruno Jourdren -Bernard Stamm 2009-11-14
04:00:00(TU) 21° 41.45' N 87° 23.89' W 129.12 milles 105.75 milles 2.77 287
4 Cargill-MTTM
Damien Seguin - Armel Tripon 2009-11-14
04:00:00(TU) 20° 7.27' N 83° 36.25' W 362.72 milles 339.35 milles 9.54 295
5 Palanad 2
Tim Wright - Nicko Brennan 2009-11-14
04:00:00(TU) 19° 45.06' N 82° 6' W 449.05 milles 425.68 milles 8.51 289
6 Desafio Cabo de Hornos
Felipe Cubillos - Daniel Bravo Silva 2009-11-14
04:00:00(TU) 19° 13.79' N 79° 38.04' W 590.14 milles 566.77 milles 9.04 264



3 Cheminées Poujoulat
Bruno Jourdren
Bernard Stamm


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